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Rifiuti Roma, Regione Lazio: «Rischio emergenza sanitaria, mancata raccolta, sos ospedali e asili»

La misura è colma a tal punto che nella Capitale potrebbe deflagrare una vera emergenza sanitaria per l’accumulo spaventoso di rifiuti che dilagano in Centro e in periferia. Migliaia di sacche putride lasciate a marcire al sole, che l’Ama non riesce a raccogliere e smaltire (l’impianti di Rocca Cencia è al collasso), con i vermi che covano sotto e crescono per dar manforte a topi e gabbiani. Mentre il Campidoglio tace, la Regione Lazio chiama sull’attenti le Asl territoriali e i relativi Sips, Servizi igiene sanità pubblica, per valutare gli effetti prodotti dalle esposizioni prolungate dei rifiuti.

Una missiva inviata a tutti i responsabili dei servizi perché attivino, con Comune e Municipi, «Tutte le iniziative utili a sollecitare la regolare e costante rimozione dei rifiuti, assicurando in particolare la rimozione nei pressi di ospedali, scuole, mercati rionali» e «segnalando i fenomeni di combustione dei rifiuti con liberazione di sostanza tossiche». Un allert vero e proprio necessario a sollecitare la Capitale a fare di più per ripristinare uno scenario di normalità. In questo periodo di caldo torrido, con le temperature che non tendono a diminuire ma che al contrario continueranno a schizzare oltre i 35 gradi nei prossimi giorni, lasciare i rifiuti in strada significa mettere a rischio l’incolumità della salute pubblica. «La situazione spiega l’assessore alla Sanità della Regione, Alessio D’Amato non va sottovalutata e richiede la massima collaborazione dell’amministrazione comunale e dell’Ama per evitare possibili effetti sulla salute, in particolar modo per le persone con patologie respiratorie croniche e per i più piccoli».

IL MINISTERO
Come risponde Palazzo Senatorio? Per voce del ministro della Salute, Giulia Grillo: «Nessun rischio», mentre la sindaca Raggi sta comunque per inviare al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, una lettera per chiedere l’attivazione della Cabina di Regia tra Campidoglio, Dicastero e Regione. Formalmente la convocazione è stata decisa per discutere di Roma. Ma è chiaro come il vero motivo riguardi i rifiuti e l’emergenza ormai dilagante. Tuttavia, la sindaca arriva in ritardo, perché il ministro impegnato in questi giorni in una serie di impegni istituzionali tra Lussemburgo e Abu Dhabi avrebbe comunque convocato la Cabina a prescindere dalla richiesta formale. Il tavolo si aprirà, infatti, la prossima settimana. Roma intanto resta a guardare piegata dai cattivi odori e da scenari che è difficile anche solo raccontare. Interi marciapiedi collassano in queste ore sotto il peso dei rifiuti. Cataste e montagne che ancora ieri era facile scovare in diverse zone di Roma Est, alla Magliana, in pieno centro storico. In crisi anche la raccolta dei rifiuti non domestici, affidati dallo scorso gennaio a 4 cooperative (per oltre 100 milioni di euro) che non riescono a smaltire tutto. Con i vermi che, intanto, fanno festa.

 

Si ringrazia per l’articolo www.ilmessaggero.it

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